Persuasione in rima. L’uso del linguaggio poetico nel testo pubblicitario

Simone Palmieri

Abstract


In questa sede, s’intende esaminare l’annuncio pubblicitario in versi, nel modo in cui la studiosa Arianna Serra lo ha definito, cioè come “testo complesso”, fortemente legato a immediati scopi pragmatici e frutto di un’articolata interazione di elementi, funzioni e codici espressivi diversi. Tra questi, forme e tecniche del linguaggio poetico (rima, allitterazione e altri giochi linguistici) sono stati ripresi in qualità di criteri selettivi, nella formazione di un corpus di 100 casi, analizzati secondo i principi della filologia cognitiva. Come anello di congiunzione tra una prospettiva text-oriented ed una mind-oriented, la nuova scienza del testo permette di elaborare teorie piuttosto originali circa la funzione evolutiva del ritmo e del metro, i motivi psicologici sottesi alla creazione dei canoni letterari, il momento iniziale e finale di ogni poiesis, gli effetti prodotti dall’ascolto o dalla lettura del testo nella mente del soggetto. Ma potrebbe altresì fornire un’ulteriore chiave di lettura al potenziale suasivo degli elementi del linguaggio poetico, andando a indagare le tipologie testuali entro cui vengono recuperati e l’impatto psicologico che essi apportano. Da questo punto di vista, l’analisi del testo pubblicitario in versi diventa il punto di partenza per la formulazione di una nuova ipotesi.

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ISSN 2035-391X